1 logo gallerie_1_23.jpg

Il vino è vivo. Cresce e si struttura nel tempo. Alcuni vini invecchiano più di altri, ma tutti migliorano sviluppando la propria personalità. Ad un certo punto, per un motivo qualsiasi, qualcuno stappa una bottiglia, così di colpo il vino incontra l'ossigeno. Con un lungo e profondo respiro, scivola attraverso il collo della bottiglia per finisce nel bicchiere. Mentre ancora lo aiutiamo a respirare, lui esplode in tutta la sua bontà e diventa colore, profumo e in fine sapore. Aspettiamo ancora un attimo. Ma il bicchiere diventa piccolo, stretto, il vino non resiste più dentro, così con un ultimo colpo di reni salta fuori dal bicchiere e ci lascia sbalorditi.

food & wine 3 Out of glass 24
Tante facce, tanti modi di trasformare i prodotti, di creare i piatti, di lavorare e di essere cuochi, ma soprattutto amici. gallerie_2_10.jpg logo 2 652 Facce da cuochi food & wine 3

La cucina é...mani che impastano, coltelli che affettano, acqua che bolle, pentole che sbattono; su e giù, un gran viavai che cresce verso l'ora di punta. Il ritmo accelera, l'occhio del cuoco controlla e dirige in un caos controllato che ben si confà al mio modo di fotografare.

13 logo gallerie_13_65.jpg Retrogusto 257 0 food & wine
0 food & wine Piatti 258 logo 12 gallerie_12_56.jpg Mi piace dire che il mio lavoro mi dà da mangiare...e che piatti!
Giallo infine è il colore che rimane impresso sulla carta, il colore della luce, il colore dei frutti, il colore dei profumi che anticipano un altro inverno che verrà qui in Sicilia. Giallo extravergine è il colore che fuoriesce da questa terra dai forti contrasti e dai toni saturi. Terra alzata dai venti e bruciata dal sole, terra dove uomini e donne da sempre lavorano a mani nude, trasformando il paesaggio e trasformati dagli elementi.
Ibleide è il primo libro della casa editrice Cibele ed è in vendita online.
logo 16 gallerie_16_41.jpg Ibleide 301 0 food & wine
food & wine 0 Gambero nero 1296 logo 3 gallerie_3_60.jpg

In un universo di privazione come quello carcerario, il cibo diventa un momento in cui affermare i propri gusti e la propria identità. Nel quotidiano di un detenuto la preparazione del cibo, la sua condivisione e necessaria reinterpretazione, diventano un modo per ricordare gli affetti, trasmettere agli altri una conoscenza pratica, condividere un piccolo ed intenso piacere. Per più anni ho fotografato, ascoltato, osservato e seguito i detenuti durante la preparazione del cibo e nella loro vita quotidiana. Il risultato è un ricettario “galeotto” nel quale confluiscono piatti, sapori multietnici e metodi di preparazione provenienti da tutto il mondo.

food & wine 0 Sapori reclusi 500 19 logo gallerie_19_36.jpg
E' iniziato tutto quando ero in carcere. Insegnavo fotografia. E ho imparato un mondo intero. Più di cinque anni passati con i detenuti, cercando di capire quel mondo così nettamente diviso dal nostro. Diviso, ma non diverso, perché l'uomo è uomo sempre e deve, per esempio, mangiare. Il cibo, come bisogno e come forma espressiva, è stato quel filo che mi ha permesso di entrare nell'intimità delle celle, di conoscere le storie di chi le occupa 24 ore al giorno. Dal primo progetto ne sono passati di detenuti dalle portinerie, ma io ho cercato modi per tenere aperto questo piccolo spiraglio tra dentro e fuori. Ne è nata un'associazione "Sapori Reclusi" che cerca di legare realtà spesso nascoste con il resto della società.