MAURO ULIASSI
Realizzarsi è quel che è giusto usando il buonsenso,
che è la saggezza degli Dei.
Amo il mio lavoro
Oggi
mi occupo attivamente alla realizzazione di progetti fotografici
in particolare esploro il mondo della ristorazione, dell’accoglienza alberghiera, dell’agricoltura e dell’allevamento, dove il mio approccio
è sempre mirato alla narrazione del lato umano
di qualsiasi realtà che produce e trasforma
il cibo in cultura
Davide Dutto è un food photographer con uno stile narrativo unico. Attraverso la fotografia di cibo racconta storie autentiche che uniscono estetica, memoria e cultura gastronomica.
Ogni scatto nasce da un'osservazione profonda della realtà: piatti, ambienti, mani che lavorano, dettagli che parlano di cucina e umanità.




Realizzo
still-life
delle materie prime
dei prodotti alimentari per campagne di comunicazione
Le materie prime sono protagoniste assolute di una sezione dedicata alla loro bellezza originaria. La fotografia still life mette in risalto consistenze, colori e imperfezioni che diventano elementi espressivi.
Dal prodotto agricolo al taglio di carne, ogni immagine è pensata per valorizzare il lavoro artigiano e il legame con la terra.



still-life
di piatti
per comunicare consistenze, trasparenze, sapori e il lavoro di trasformazione degli chef.
La fotografia still life di piatti firmata Davide Dutto valorizza la presentazione culinaria con un forte impatto visivo. L’attenzione al dettaglio e la scelta della luce rendono ogni immagine un racconto estetico.
Questi scatti sono ideali per chef, ristoranti e realtà editoriali che desiderano una rappresentazione autentica ma elegante della propria proposta gastronomica.

Mi nutro di luce
La luce è il vero soggetto di questa serie di fotografie. In ogni scatto, la gestione dell’illuminazione modella le superfici e costruisce un’atmosfera, trasformando il cibo in pura narrazione visiva.
Questa ricerca sull’uso della luce rappresenta uno dei tratti distintivi dello stile di Davide Dutto nella fotografia still life e food.
delle differenze cromatiche, dei profumi, dei contrasti, degli aromi e delle profondità di campo

non potrei vivere
senza immagini e un bicchiere di vino
Il mondo del vino, con le sue sfumature e rituali, trova spazio in una fotografia pensata per evocare sensazioni. Vigneti, bottiglie, calici e gesti raccontano l’identità di chi produce con passione.
Ogni immagine unisce estetica e storytelling, creando contenuti visivi perfetti per aziende vitivinicole e comunicazione enogastronomica.


Mi appassiona
ascoltare storie
esplorare le cucine e i percorsi della ristorazione, muovermi dietro le quinte di ogni spazio umano che produce emozioni, per scoprire nuove prospettive e trasformarle in
immagini
I ritratti fotografici degli chef raccontano più di un volto: narrano la storia, la filosofia e l’energia di chi sta dietro a ogni piatto. Le immagini sono intime, dirette, costruite sempre con rispetto e ascolto.
Questo tipo di storytelling fotografico è centrale nel lavoro di Davide Dutto, che predilige sguardi veri e ambienti di lavoro autentici.


Cerco persone e ambienti di lavoro per riportare con le immagini la giusta identità e la vera essenza del ristorante o dell’azienda. Produco immagini per l’editoria, realizzando progetti editoriali ormai da oltre quarant’anni. Inoltre offro servizi di consulenza mirati all’ottimizzazione dell’utilizzo delle immagini nella comunicazione online e offline.
Cerco persone e ambienti di lavoro per riportare con le immagini la giusta identità e la vera essenza del ristorante o dell’azienda. Produco immagini per l’editoria, realizzando progetti editoriali ormai da oltre quarant’anni. Inoltre offro servizi di consulenza mirati all’ottimizzazione dell’utilizzo delle immagini nella comunicazione online e offline.

Tutto
si trasforma in energia quando
il lavoro diventa anche gioco
Isa Mazzocchi
e il suo fantastico staff

Enrico Crippa
Io sono i miei piatti. Sono il mio strumento per comunicarti la mia idea di gusto, di bellezza, di profumo, di soddisfazione golosa.
Enrico Crippa
Io sono i miei piatti. Sono il mio strumento per comunicarti la mia idea di gusto,
di bellezza, di profumo, di soddisfazione golosa.
L’ombra di Alfred era inequivocabile, con il suo profilo rotondo, la sua sillhouette in bianco e nero.
La famosa rappresentazione caricaturale della sigla dei telefilm di Alfred Hitchock era stata creata dallo stesso registra. Questo distintivo, diventato familiare per milioni di spettatori, sottolinea perfettamente come il maestro del thriller, che esplorava le ansie e le oscurità dell’animo umano, non mancasse mai di inserire un tocco di ironia.
La famosa rappresentazione caricaturale della sigla dei telefilm di Alfred Hitchock era stata creata dallo stesso registra. Questo distintivo, diventato familiare per milioni di spettatori, sottolinea perfettamente come il maestro del thriller, che esplorava le ansie e le oscurità dell’animo umano, non mancasse mai di inserire un tocco di ironia.
ANA ROŠ
Ko delam 18 ur v kuhinji, nisem s svojimi otroki,
in ko sem s svojimi otroki, moja ekipa, moji gostje in moja
restavracija zelo pogrešajo mojo prisotnost.
Vedno je nekdo, ki pogreša mojo odsotnost.
ANA ROŠ
Ko delam 18 ur v kuhinji, nisem s svojimi otroki, in ko sem s svojimi otroki, moja ekipa, moji gostje in moja restavracija zelo pogrešajo mojo prisotnost. Vedno je nekdo, ki pogreša mojo odsotnost.
Ko delam 18 ur v kuhinji, nisem s svojimi otroki, in ko sem s svojimi otroki, moja ekipa, moji gostje in moja restavracija zelo pogrešajo mojo prisotnost. Vedno je nekdo, ki pogreša mojo odsotnost.
ALAIN DUCASSE
Il n’existe pas de bonne cuisine ou de mauvaise cuisine.
Il n’y a que ce que vous préférez le plus.
ALAIN DUCASSE
Il n’existe pas de bonne cuisine ou de mauvaise cuisine.
Il n’y a que ce que vous préférez le plus.
Brigata del “Le Meurice” di Parigi
Chef Amaury Bouhours
Brigata del “Le Meurice” di Parigi
Chef Amaury Bouhours
Lavoro in collaborazione con un giovane e attivo team
per ideare strategie innovative volte alla miglior gestione delle immagini e delle pagine social, al potenziamento della visibilità aziendale in diversi settori di mercato, nonché alla creazione di siti web aziendali.
per ideare strategie innovative volte alla miglior gestione delle immagini e delle pagine social, al potenziamento della visibilità aziendale in diversi settori di mercato, nonché alla creazione di siti web aziendali.


il mio contributo
mira a rendere la divulgazione aziendale più dinamica ed efficace attraverso le immagini e le nuove forme di comunicazione.

Nel 2010 nasce l’associazione culturale Sapori Reclusi
Nel 2010 nasce l’associazione culturale Sapori Reclusi
Dopo tre anni trascorsi in un carcere piemontese ad organizzare corsi di fotografia per i detenuti, ho osservato che essi non si limitavano a consumare i pasti nelle loro celle. Durante l’ora della distribuzione del cibo, si trasformavano in autentici cuochi, utilizzando fornelli da campeggio e pentole tramandate nel tempo, dando vita a piatti pieni di identità. Durante quelle ore, da ogni cella si diffondevano profumi che testimoniano l’origine culturale dei suoi abitanti. In un contesto ormai caratterizzato da una popolazione detentiva multietnica, è stata per me una rivelazione osservare e immortalare quei momenti, in cui ogni pregiudizio veniva superato, offrendomi una visione più nitida della vita all’interno del carcere.
Dopo tre anni trascorsi in un carcere piemontese ad organizzare corsi di fotografia per i detenuti, ho osservato che essi non si limitavano a consumare i pasti nelle loro celle. Durante l’ora della distribuzione del cibo, si trasformavano in autentici cuochi, utilizzando fornelli da campeggio e pentole tramandate nel tempo, dando vita a piatti pieni di identità. Durante quelle ore, da ogni cella si diffondevano profumi che testimoniano l’origine culturale dei suoi abitanti. In un contesto ormai caratterizzato da una popolazione detentiva multietnica, è stata per me una rivelazione osservare e immortalare quei momenti, in cui ogni pregiudizio veniva superato, offrendomi una visione più nitida della vita all’interno del carcere.
Da quel momento, il cibo per me ha assunto un significato molto più profondo
Non è più stato solo un bisogno biologico, ma ha acquisito un valore simbolico e culturale.
Ogni individuo, indipendentemente dall’età, dall’aspetto fisico, dallo status sociale o dall’origine geografica, condivide una ritualità fondamentale:
la preparazione e il consumo del cibo.





Dopo quindici anni dedicati alla fotografia di reportage sugli sport invernali, documentando eventi olimpici, coppe del mondo e campionati mondiali di sci alpino in tutta Europa, ho deciso di cambiare rotta mantenendo sempre al centro della mia narrazione il cibo. Questa direzione mi ha condotto all’interno delle carceri italiane, dove ho fotografato i detenuti intenti a cucinare nelle loro celle. Il risultato di questa esperienza è stato il libro “Il gambero Nero: ricette dal carcere”. Questo momento cruciale nella mia carriera ha evidenziato per me una connessione profonda tra le atmosfere delle celle durante l’ora dei pasti e quelle delle cucine che ancora oggi fotografo, rivelandomi spazi e tempi paralleli a volte sorprendentemente vicini. Da allora, ho continuato a sviluppare progetti commerciali e sociali, ma fortemente connessi che esplorano le periferie e non solo delle persone e delle loro peculiarità. Continuo tutt’oggi a narrare con la fotografia storie che uniscono esperienze umane attraverso la strada del comune bisogno dell’uomo di nutrirsi.
Dopo quindici anni dedicati alla fotografia di reportage sugli sport invernali, documentando eventi olimpici, coppe del mondo e campionati mondiali di sci alpino in tutta Europa, ho deciso di cambiare rotta mantenendo sempre al centro della mia narrazione il cibo. Questa direzione mi ha condotto all’interno delle carceri italiane, dove ho fotografato i detenuti intenti a cucinare nelle loro celle. Il risultato di questa esperienza è stato il libro “Il gambero Nero: ricette dal carcere”. Questo momento cruciale nella mia carriera ha evidenziato per me una connessione profonda tra le atmosfere delle celle durante l’ora dei pasti e quelle delle cucine che ancora oggi fotografo, rivelandomi spazi e tempi paralleli a volte sorprendentemente vicini. Da allora, ho continuato a sviluppare progetti commerciali e sociali, ma fortemente connessi che esplorano le periferie e non solo delle persone e delle loro peculiarità. Continuo tutt’oggi a narrare con la fotografia storie che uniscono esperienze umane attraverso la strada del comune bisogno dell’uomo di nutrirsi.
Nel 2010 fondo l’associazione culturale SAPORI RECLUSI con l’intento di dare voce e
visibilità a persone che vivono nascoste agli occhi dei più basandosi sulla comune umanità, sui comuni bisogni, desideri e problemi di sopravvivenza. Nel frattempo dedico attivamente un decennio della mia carriera all’editoria, avviando e gestendo la casa editrice CIBELE. Quest’esperienza ha notevolmente arricchito il mio approccio alla creazione di libri, poiché ho imparato, partendo da un’idea a gestire ogni passaggio di un progetto editoriale, fino alla messa in macchina in tipografia e il successivo confezionamento. Oggi proseguo nella mia attività fotografica, fornendo servizi fotografici specializzati e consulenze per il miglior utilizzo delle immagini nella comunicazione visiva. Lavoro per l’alta ristorazione, per i produttori e trasformatori di materie prime, nonché per aziende che producono e trasformano cibo.
Nel 2010 fondo l’associazione culturale SAPORI RECLUSI con l’intento di dare voce e
visibilità a persone che vivono nascoste agli occhi dei più basandosi sulla comune umanità, sui comuni bisogni, desideri e problemi di sopravvivenza. Nel frattempo dedico attivamente un decennio della mia carriera all’editoria, avviando e gestendo la casa editrice CIBELE. Quest’esperienza ha notevolmente arricchito il mio approccio alla creazione di libri, poiché ho imparato, partendo da un’idea a gestire ogni passaggio di un progetto editoriale, fino alla messa in macchina in tipografia e il successivo confezionamento. Oggi proseguo nella mia attività fotografica, fornendo servizi fotografici specializzati e consulenze per il miglior utilizzo delle immagini nella comunicazione visiva. Lavoro per l’alta ristorazione, per i produttori e trasformatori di materie prime, nonché per aziende che producono e trasformano cibo.
Davide Dutto è un fotografo professionista attivo nel campo della fotografia editoriale, della comunicazione visiva e dei progetti culturali legati al cibo.
Nel suo studio fotografico realizza servizi su misura per chef, aziende agricole, produttori locali e strutture ricettive, esplorando il linguaggio visivo del food attraverso tecniche di still life e reportage.
Le sue immagini raccontano il legame tra territorio, persone e tradizione culinaria, offrendo una fotografia food autentica e coinvolgente.
Il suo lavoro è riconosciuto per la capacità di trasformare un piatto in una storia visiva, confermando la sua esperienza come food photographer e autore di fotografie still life di forte impatto.





























































