B-IO
Davide Dutto è un fotografo professionista con un'esperienza di oltre quarant’anni nel mondo dell'immagine. Nato in Piemonte, ha saputo fondere arte e mestiere dando vita a uno stile personale riconoscibile nella fotografia food e still life.
Attraverso le sue immagini racconta storie di persone, territori e materie prime, con un linguaggio visivo profondo e autentico.
Ho iniziato
la mia carriera documentando gli sport invernali, fotografando eventi olimpici, coppe del mondo e campionati di sci alpino in tutta Europa.
Per anni Davide Dutto ha seguito eventi sportivi internazionali. Questa esperienza lo ha portato a sviluppare un occhio attento al gesto, alla dinamica e all’attimo. La fotografia sportiva ha lasciato spazio alla fotografia di food, dove il cibo diventa simbolo, memoria e narrazione.
Successivamente,
ho scelto di esplorare il legame tra cibo e identità culturale, raccontando il lato umano della ristorazione, dell’accoglienza alberghiera, dell’agricoltura e dell’allevamento.
Un momento cruciale
Il progetto fotografico "Il Gambero Nero", ambientato nelle carceri italiane, ha segnato un passaggio fondamentale nella carriera di Davide Dutto. Cibo e privazione diventano chiavi di lettura per una fotografia che esplora l’umanità attraverso ambienti di confine.
del mio percorso è stata un’esperienza nelle carceri italiane, fotografando i
detenuti intenti a cucinare nelle loro celle.
Da qui
è nato il libro “Il gambero Nero: ricette dal carcere” e, nel 2010, l’associazione culturale Sapori Reclusi, con l’obiettivo di dare voce a chi vive nascosto agli occhi dei più.
Oggi Davide Dutto realizza servizi fotografici per realtà legate alla ristorazione, ospitalità, agricoltura e filiere agroalimentari. Il suo sguardo punta sempre al lato umano, valorizzando le storie dietro ogni ingrediente e ogni piatto.
Attraverso la fotografia food e still life costruisce una comunicazione autentica per aziende che trasformano il cibo in cultura.
Oggi realizzo still-life di piatti e materie prime per trasmettere consistenze,
Con Sapori Reclusi, Davide Dutto ha dato vita a un progetto culturale che usa il cibo come strumento di connessione tra mondi lontani. La fotografia diventa mezzo per parlare di diritti, dignità e integrazione.
Collaboro
con aziende, chef stellati e produttori, offrendo consulenze per ottimizzare l’utilizzo delle immagini nella comunicazione online e offline.
Mi appassiona ascoltare storie, esplorare cucine e catturare sguardi, trasformando emozioni e differenze in immagini che restituiscono l’essenza autentica di ogni realtà.
Per me
la fotografia
non è fine a sé stessa, ma uno strumento per dare voce alle persone, cor obiettivo di renderla utile anche e specialmente per scopi sociali.
Così continuo
a nutrirmi di luce, contrasti e profondità di campo.
Non potrei vivere senza immagini…
e un bicchiere di vino.
Davide Dutto è un food photographer con un approccio narrativo che attraversa la fotografia still life, la ritrattistica e il reportage. Le sue immagini valorizzano il cibo come atto culturale e sociale, raccontando storie di filiere, persone e territori.
Il suo studio fotografico still life è uno spazio dove tecnica e intuizione convivono, dando vita a fotografie capaci di emozionare e comunicare. I suoi progetti spaziano dalla comunicazione aziendale alla fotografia editoriale, con uno stile autentico e riconoscibile.
Tra i fotografi food italiani, Davide Dutto si distingue per la capacità di dare voce a realtà spesso invisibili, mantenendo una costante tensione tra estetica e significato. Le sue fotografie still life diventano strumenti di racconto, etici ed evocativi.